L’Eneide: la storia di un eroe dal grande destino

Un eroe che conosce la paura e le lacrime

Abbiamo già visto Enea combattere a Troia al fianco di Ettore e, come lui e Achille, è bravo con le armi, coraggioso e temibile. Enea è convinto che un uomo debba aspirare alla gloria e in lui, a differenza degli altri eroi, troviamo molto di più. Lui puo’ provare compassione per gli avversari, sa che la vita è dolorosa e a volte il Fato lo spaventa. Il principe assomiglia un po’ a noi ma, per il suo popolo, rinuncia ai desideri e mette da parte le paure per compiere la sua missione.

Chi ha scritto l’Eneide?

Differentemente dall’Iliade e dall’Odissea, l’Eneide ha un poeta del quale abbiamo notizie certe: Publio Virgilio Marone. Virgilio nacque a Mantova nel 70 a.C. e studiò a Napoli e a Roma. Benchè suo padre volesse che egli diventasse un avvocato. Le sue prime opere attirarono l’attenzione di Augusto, che governava Roma e cercava uno scrittore capace di celebrare in un poema la grandezza e la gloria di Roma. Virgilio lavorò così tutta la vita sull’Eneide ma, alla sua morte, pensando che il poema fosse incompleto, lo scrittore chiese di bruciare la sua opera, dopodichè morì. Augusto però si oppse e impedì così la distruzione del poema che è arrivato fino ai giorni nostri.   

L’Eneide: la storia di un eroe dal grande destinoultima modifica: 2013-05-08T19:27:00+02:00da davy4153
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